Recensione Michael: Luci e ombre del mito di Jackson

Dal 22 aprile 2026, è disponibile in tutte le sale il film su Michael Jackson, la storia di un successo mondiale.

Trama e Recensione

Il film ripercorre le tappe della carriera di Michael: dai The Jackson 5 ai trionfi solisti di Off the Wall, Thriller e Bad. Il biopic mostra la gloria, ma anche le ombre di una famiglia dominata dal padre Joe, figura materialista che mise il profitto davanti alla salute del figlio, persino dopo il grave incidente sul set dello spot Pepsi.

Il rapporto col padre Joe Jackson

Il padre aveva organizzato quello spot contro la sua volontà e dopo che il figlio ha messo a rischio lo sua salute, si è preoccupato solo di capire se fosse in condizioni di tornare sul palco.

Una nota chiara e diretta che ci fa capire il punto di rottura definitivo col padre è quando Michael lo licenzia tramite fax. Evento svoltosi diversamente nella realtà, ma che trasmette in maniera molto diretta l’episodio allo spettatore.

Interpretazione da Oscar: Jaafar Jackson

Jaafar Jackson, nipote della star, è sbalorditivo. Movenze, passi di danza ed espressività onorano il mito in un debutto da protagonista impeccabile.

Film o concerto?

Sono di grande impatto le transizioni ripetute nel film, dalla nascita dei singoli alla loro messa in scena nei tour. Lo spettatore si ritrova catapultato in un concerto vero e proprio, che permette di far vivere delle emozioni a tutti i fan che non hanno mai assistito ad un suo live.

La genialità artistica del Re del Pop viene messa in risalto con varie scene:  la nascita dell’album Thriller e la scelta della sua main track, la creazione dei famosi videoclip di Thriller e Bad, l’imposizione di voler andare su MTV come primo artista afroamericano e abbattere i pregiudizi.

fonte foto: Orsf, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

1/05/2026

Fabio Massimo DI Marco

Scritto da FabioMassimo

Redattore Radio Stand By
Categorie: cinema
Translate »