Il 5 maggio è stata presentata ufficialmente l’edizione 2026 del Roma Summer Fest, la storica rassegna prodotta dalla Fondazione Musica per Roma che, anche quest’anno, trasformerà la Capitale in uno dei principali poli europei della musica dal vivo. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e l’Ad di Musica per Roma Raffaele Ranucci, con la partecipazione speciale di Serena Brancale, Levante e Il Tre.
Con oltre due mesi di programmazione, da giugno a settembre, e più di 70 appuntamenti tra concerti, eventi speciali e spettacoli, il festival conferma il ruolo centrale dell’Auditorium Parco della Musica nel panorama culturale italiano e internazionale. Cuore pulsante della manifestazione sarà ancora una volta la Cavea, affiancata però da alcuni appuntamenti ospitati nella Sala Santa Cecilia e alla Casa del Jazz, in un dialogo continuo tra pubblici, linguaggi e spazi culturali differenti.
Un festival che guarda alle nuove generazioni
Nel corso della presentazione è stato sottolineato il forte impatto del festival sul pubblico giovane e internazionale. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Musica per Roma, il 30% degli acquisti arriva infatti da under 30, mentre oltre il 10% del pubblico proviene dall’estero.
“Roma Summer Fest trasforma per tutta l’estate la città in un grande palcoscenico”, ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri, evidenziando come la manifestazione rappresenti ormai una delle più importanti rassegne europee dedicate alla musica dal vivo.
Sulla stessa linea anche l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, che ha ricordato il ruolo dell’Auditorium Parco della Musica nella trasformazione culturale della città, definendo il festival “un racconto trasversale dei cambiamenti contemporanei attraverso linguaggi capaci di parlare a pubblici differenti”.
Un cartellone trasversale tra icone internazionali e nuovi protagonisti
L’edizione 2026 punta ancora una volta sulla varietà della proposta artistica. Accanto a grandi nomi internazionali come John Legend, Anastacia, Marilyn Manson, Pat Metheny e Peggy Gou, trovano spazio anche alcune delle figure più rappresentative della scena italiana contemporanea come Niccolò Fabi, Levante, Fiorella Mannoia e Subsonica.
Non mancano inoltre le nuove voci della scena urban, indie ed elettronica, da Bresh a Tony Boy, passando per La Niña, Frah Quintale e Djo.
L’apertura con Serena Brancale e il ritorno di Dissonanze
Ad aprire ufficialmente il festival, il 13 giugno, sarà Serena Brancale, artista capace di fondere jazz, soul ed elettronica in una proposta personale e contemporanea. La chiusura sarà invece affidata al ritorno di Dissonanze, in programma il 12 e 13 settembre, con una line up che comprende nomi di rilievo assoluto della scena elettronica internazionale come Björk, Floating Points e ancora Peggy Gou.
Tra gli appuntamenti più attesi spiccano anche le quattro serate consecutive di Ludovico Einaudi, l’unica data italiana di Danny Elfman dedicata alle musiche dei film di Tim Burton e il live di Djo, progetto musicale dell’attore Joe Keery, noto al grande pubblico per il ruolo di Steve Harrington nella serie Stranger Things.
Rock, pop, jazz e world music: tutti i volti del festival
La programmazione attraversa generi e generazioni, mantenendo una forte identità trasversale. Dal rock sinfonico dei Genesis reinterpretati da Martin Levac al ritorno degli Europe, passando per i live di Johnny Marr e Judas Priest, il Roma Summer Fest costruisce un percorso che alterna grandi classici e nuove sperimentazioni.
Ampio spazio anche al jazz internazionale con artisti come Diana Krall, Marcus Miller e Gregory Porter, mentre la sezione dedicata alla world music ospiterà, tra gli altri, Goran Bregović, Noa e Marisa Monte.
Non solo musica: gli eventi speciali
Accanto ai concerti, il festival propone anche una sezione dedicata agli eventi extra, con spettacoli e incontri che spaziano dalla comicità alla riflessione contemporanea. Tra gli ospiti annunciati figurano Maurizio Battista, Paolo Ruffini, Massimo Recalcati, Pablo Trincia e Vincenzo Salemme.
Con un programma che unisce musica, spettacolo e cultura contemporanea, il Roma Summer Fest 2026 si prepara così a confermare il proprio ruolo di appuntamento centrale dell’estate romana, capace di parlare a pubblici diversi e di rafforzare il profilo internazionale della Capitale.
06 maggio 2026 – Barbara Scardilli
