Patti Smith compie 70 anni. La sacerdotessa della New Wave è una delle più grandi artiste musicali del Novecento, con una lunga carriera fatta di trionfi, cadute, ritorni, grandi amori e profonde amicizie .
Due sue recenti apparizioni sono state a Stoccolma in occasione della consegna del Nobel per la letteratura a Bob Dylan dove si è esibita commuovendosi cantando A Hard Rain’s a Gonna Fall; e per il photocall del calendario Pirelli 2016, quello senza nudo ma con donne eccezionali. Il suo periodo d’oro nel rock fu alla fine degli anni ’70 con album com e Horses, Radio Ethiopia, Easter e Wave, con i singoli Because The Night (scritto da Bruce Springsteen) e Frederick.
È nata a Chicago, ma è figlia della New York degli anni ’60, dove si era trasferita giovanissima e squattrinata proprio per vivere in diretta l’esistenza in bilico tra arte e vita del Village di quei tempi (dove non per niente è cresciuto anche Dylan). La sua fisicità è sempre stata lontana dal glamour, e il modo di cantare antitetico all’idea di bel canto. Nel 1979 lascia la scena, si trasferisce a Detroit e mette su famiglia con il marito Fred “Sonic” Smith. All’epoca in Europa, basta pensare ai megaconcerti di Firenze e Bologna, aveva un successo di massa che negli Usa non ha mai avuto. Dal 1980 al 1994, anno della morte di Sonic Smith, ha fatto la madre e la moglie. Poi ha ricominciato da capo, senza più tornare ai fasti di fine anni ’70, ripartendo dalla parola scritta, ma ritrovando infine la musica.

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