Il leggendario songwriter di nuovo in Italia per due appuntamenti da non perdere. Due serate italiane su due palcoscenici mozzafiato per celebrare il 50° anniversario del suo iconico album “Tea For The Tillerman”

A sei anni dalla sua ultima apparizione nel nostro paese Yusuf Cat Stevens torna in Italia per celebrare il 50° anniversario di un album leggendario che conteneva al suo interno canzoni immortali come “Wild World” e “Father and Son”
Il pubblico Italiano avrà l’occasione di ascoltare di nuovo questi assoluti capolavori in due cornici straordinarie come Piazza Napoleone a Lucca e il Teatro delle Terme di Caracalla a Roma.

Cat Stevens (all’anagrafe Steven Demetre Georgiou) è cresciuto sopra al Cafè dei suoi genitori, nel cuore del West End, il quartiere dei teatri di Londra. Da piccolo ha dimostrato di avere un grande talento per il disegno, ma il suo sogno di diventare fumettista è svanito con l’arrivo dei Beatles. Grazie all’aiuto di suo padre si è comprato la sua prima chitarra e ha mosso i primi passi verso un viaggio nel mondo della musica, viaggio che dura da tutta la vita.
Il successo arrivò presto sia con il suo singolo di debutto, “I Love My Dog”, sia con il singolo successivo, “Matthew and Son”, che guadagnò il 2°posto nelle classifiche britanniche. Ha anche scritto cose del tipo “Here Comes My Baby”, che è stato un successo transatlantico per The Tremoloes, e “The First Cut Is The Deepest”, che sarà poi registrato e portato al successo mondiale da Rod Stewart.
Nel 1968 il grosso carico di lavoro tra tour, impegni media e gli eccessi di una vita da rock star presentarono il conto e Cat contrasse una forma potenzialmente mortale di tubercolosi. Dopo una lunga convalescenza e quasi due anni di assenza dalle scene, ricompare nel 1970 con un nuovo album, Mona Bone Jakon. Il suo bell’aspetto curato che lo aveva reso idolo delle adolescenti se ne era andato e al suo posto c’erano i capelli lunghi e una barba da cantastorie con un nuovo sound acustico e basic che rendeva le canzoni intime e sincere al punto da farle arrivare direttamente al cuore di una nuova schiera di fan.
L’album successivo di Cat, Tea For The Tillerman, raggiunse il disco d’oro negli Stati Uniti e lo portò ad una fama internazionale. L’album gli ha dato modo di dimostrare di essere un passo avanti nella schiera dei cantautori emergenti grazie a brani come “Wild World”, “Where Do the Children Play?” e “Father & Son”. Nel 1971 Teaser and the Firecat, con canzoni come “Morning Has Broken”, “Peace Train” e “Moonshadow” ha ulteriormente rafforzato la sua celebrità, così come l’inclusione delle sue canzoni nel film cult di Hal Ashby Harold and Maude. Il suo successo aggiunse l’apice con l’uscita di Catch Bull at Four nel 1972, che lo vide per ben 3 settimane in cima alla classifica degli album di Billboard.
A seguito della contrazione della tubercolosi nel 1968, Cat ha avuto una sorta di risveglio spirituale. Ha intrapreso un viaggio verso la scoperta di se stesso che è raccontato in molte delle sue canzoni preferite. Nel 1975, al culmine della sua fama, Cat ha vissuto un altro evento importante che gli ha cambiato la vita. Mentre nuotava nell’Oceano Pacifico a largo di Malibu, cominciò a essere spostato dalla forte corrente del mare. Pensando ad una morte imminente, invocò Dio. Promise che se fosse stato salvato, avrebbe dedicato la sua vita al servizio di Dio. In quel momento un’onda gentile lo riportò a riva, salvandolo.
Rimanendo fedele alla sua parola, ha iniziato a prendere la sua ricerca del significato sempre più seriamente e alla fine ha trovato la sua vera direzione quando ha ricevuto una copia del Corano come regalo da suo fratello. Abbracciò l’Islam nel 1977 quando scoprì che riecheggiava le sue convinzioni più solide toccava la sua anima nel profondo. Un anno dopo Cat cambiò il suo nome in Yusuf Islam e nel 1978 sorprese il mondo intero lasciando gloria e carriera per creare una famiglia e dedicarsi alla carità e all’esplorazione della sua fede. Per quasi trent’anni Yusuf è stato fortemente coinvolto nell’istruzione e nel soccorso umanitario. Ha contribuito a fondare l’organizzazione benefica Muslim Aid e ha partecipato attivamente alle loro prime iniziative in Africa, Asia ed Europa. Inoltre, nel 1983 ha fondato una scuola elementare musulmana a nord di Londra, che nel 1998 ha ottenuto lo status di scuola finanziata da sovvenzioni, prima volta nella storia del Regno Unito. Alla fine degli anni ’90, Yusuf e sua moglie Fawziah fondarono la Small Kindness, organizzazione benefica riconosciuta a livello internazionale in risposta ai devastanti conflitti nei Balcani. L’organizzazione si concentra sugli orfani, sulle vedove e sulle famiglie e tutti i loro bisogni, e continua ancora oggi ad aiutare le vittime più suscettibili di questa catastrofe umanitaria
Sempre negli anni ’90, Yusuf iniziò a produrre registrazioni formative con la sua etichetta privata, Mountain of Light. Ha iniziato nel 1995 con The Life of the Last Prophet e dal 2000 si è concentrato su un pubblico più giovane. Nonostante fosse poco conosciuto da quel pubblico, Yusuf ha prodotto alcuni dei CD più popolari per i bambini nel mondo musulmano, tra cui A is for Allah e I Look I See.
I tragici eventi dell’11 settembre hanno spinto Yusuf ad agire ancora una volta su scala mondiale. Ha parlato attraverso i media denunciando le atrocità, il fanatismo e la guerra invocando pace e unità. Cominciò a eseguire di nuovo parte del suo vecchio repertorio, in particolare “Peace Train” come portatrice del suo messaggio, con performance che spesso avvenivano senza strumenti, a cappella.
Nel 2003 Yusuf ha ricevuto il “World Social Award”, in Germania, dalla giuria degli International World Awards per “aver dedicato la sua vita ad aiutare i bisognosi e i malati” e nel 2004 ha ricevuto il premio Man of Peace da Mikhail Gorbachev, per conto di un comitato dei premi Nobel per la Pace, per aver lavorato per “alleviare la sofferenza di migliaia di bambini e dei loro genitori ed essersi dedicato alla promozione della pace, della riconciliazione delle persone e per aver condannato del terrorismo”.
Il pieno ritorno di Yusuf alla produzione musicale è arrivato nel 2006 con l’uscita di An Other Cup. L’album è stato accolto con grande entusiasmo, e ha deliziato il pubblico che sognava di sentire di nuovo la sua dolce voce, le sue melodie irresistibili e i suoi testi struggenti. Ha fatto seguit poi Roadsinger nel 2008 e Tell ‘Em I I’m Gone nel 2014, cosi come da una serie di tours che lo hanno visto ricongiungersi con i suoi fan in tutto il mondo.
Il ritorno alla musica di Yusuf è stato accolto calorosamente anche dall’industria musicale. Nel 2014 è stato inserito nella Rock’n’Roll Hall of Fame e con The Laughing Apple (2007), pubblicato con l’appellativo Yusuf, Cat Stevens, ha ricevuto la sua prima nomination ai Grammy. I riconoscimenti sono continuati e nel 2019 è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame.
Nel corso della sua formidabile carriera, Yusuf ha incantato il cuore di milioni di persone con la sua musica e con la sua beneficenza ha portato aiuti concreti e speranza a chi ne aveva davvero bisogno. Ha avuto il coraggio di seguire le sue ideologie e questo è il risultato di in una vita di avventure eccezionali. Il suo viaggio straordinario, raccontato nelle sue canzoni, lo hanno reso uno dei cantautori più importanti e più amati di tutti i tempi.
18 luglio | Lucca Summer Festival | Piazza Napoleone
20 luglio | Roma | Terme di Caracalla

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