Una buona idea, un titolo semplice ed efficace, 15.000 dollari (poco più di 10.000 euro), un'abile campagna di marketing virale e una buona dose di fortuna: questa la ricetta vincente di Paranormal Activity, film no budget del debuttante Oren Peli che ha incassato oltre 100 milioni di dollari ai botteghini americani. Replicando la ricetta di The Blair Witch Project (che gli resta comunque superiore sul piano dello spavento), Paranormal Activity è un film realizzato in casa (letteralmente, in casa del regista) la cui componente essenziale è il non visto, e il cui punto di forza è la convincente performance di due sconosciuti attori che devono trasmettere al pubblico la loro paura. L'idea più bella di questo film è quella di puntare la telecamera sul momento più indifeso e ignaro della vita di una persona: il sonno. E le scene delle notti dei due ragazzi nella casa infestata sono effettivamente le più efficaci. Le lenzuola si muovono, si odono strani rumori, le ombre si addensano, o forse è soltanto la nostra immaginazione. La casa diventa un bozzolo mortale isolato dal mondo, in cui gli altri penetrano brevemente solo alla luce diurna lasciando i due prigionieri della notte e del misterioso persecutore della ragazza. Se Paranormal Activity in qualche cosa delude, è proprio nell'aspettativa che tenta di creare e che si concretizza in un'unica bella sequenza (che non riveliamo). Un po' poco per una tensione che dovrebbe crescere fino a diventare insopportabile e invece a un certo punto induce lo spettatore a chiedersi perché, anche se non serve a niente, i due non se ne vadano di corsa dalla casa – l'impianto del film dopotutto è realistico, e il girato è presentato senza titoli, come un documento - e continuino a dormire sogni spezzati e incubi nella camera maledetta. Insomma, la sospensione dell'incredulità a un certo punto cede alla logica, e questo non è un buon segno. Le immagini degli spettatori che gridano e sobbalzano montate nel trailer sono più una dimostrazione sociologica della voglia di paura pura del pubblico americano (non abituato alla raffinatezza e succube degli effetti speciali), che un tributo all'effettiva capacità del film di incutere terrore.(Comingsoon.it)
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